L’accessibilità digitale non rappresenta soltanto un obbligo normativo per molte aziende, ma anche un’opportunità per migliorare l’esperienza utente, raggiungere un pubblico più ampio e aumentare la qualità complessiva del proprio sito web.
Con l’entrata in vigore dell’European Accessibility Act (EAA), sempre più imprese devono verificare che il proprio sito web o eCommerce sia realmente utilizzabile anche da persone con disabilità visive, uditive, motorie o cognitive.
Come consulente SEO posso aiutarti ad individuare le criticità e coordinare gli interventi necessari affinché il tuo sito diventi più accessibile, inclusivo e conforme alle principali normative internazionali.
Cos’è un sito web inclusivo?
Un sito web inclusivo è progettato affinché chiunque possa utilizzarlo indipendentemente dalle proprie capacità fisiche o cognitive.
Questo significa, ad esempio, consentire:
- la navigazione tramite tastiera
- la compatibilità con screen reader
- testi facilmente leggibili
- immagini con descrizioni alternative
- adeguato contrasto tra colori
- moduli facilmente compilabili
- contenuti comprensibili anche da utenti con difficoltà cognitive
Un sito accessibile migliora l’esperienza di tutti gli utenti, non soltanto delle persone con disabilità.
Le Norme WCAG: lo standard internazionale
Le Norme WCAG (Web Content Accessibility Guidelines) rappresentano oggi il principale riferimento internazionale per la progettazione di siti accessibili
Le linee guida definiscono centinaia di criteri tecnici riguardanti:
– struttura delle pagine
– navigazione
– utilizzo dei colori
– contenuti multimediali
– moduli
– menu
– compatibilità con tecnologie assistive
Adeguarsi alle WCAG significa migliorare non solo l’accessibilità, ma anche la qualità generale del sito
Vuoi sapere se il tuo sito web rispetta le norme?
EAA: chi deve adeguare il sito web entro il 2025?
Dal 28 giugno 2025, l’European Accessibility Act (EAA) è pienamente applicabile negli Stati membri dell’Unione Europea e introduce nuovi obblighi in materia di accessibilità digitale per numerose aziende che offrono prodotti e servizi ai consumatori.
L’obiettivo della normativa è garantire che siti web, eCommerce e piattaforme digitali siano utilizzabili anche da persone con disabilità visive, uditive, motorie o cognitive.
Gli obblighi riguardano, ad esempio, gli eCommerce, i servizi bancari online, i servizi di trasporto, le piattaforme di e-book, le telecomunicazioni e molti altri servizi digitali destinati al pubblico.
Sono invece previste alcune eccezioni, come le microimprese che forniscono servizi, salvo casi particolari previsti dalla normativa. Adeguare il proprio sito alle Norme WCAG non significa soltanto rispettare un obbligo di legge, ma anche migliorare l’esperienza utente, ampliare il pubblico raggiungibile e rafforzare la reputazione dell’azienda.
Se hai dubbi sull’applicabilità dell’European Accessibility Act al tuo sito web o al tuo eCommerce, una verifica preventiva può aiutarti a individuare eventuali criticità e pianificare gli interventi necessari per raggiungere la conformità.
European Accessibility Act: cosa cambia per le aziende?
L’European Accessibility Act (EAA) introduce nuovi requisiti per numerosi servizi digitali e prodotti commercializzati all’interno dell’Unione Europea.
Molte aziende che offrono servizi online o gestiscono un eCommerce inclusivo devono verificare che il proprio sito rispetti determinati standard di accessibilità.
L’obiettivo è garantire pari opportunità di accesso ai servizi digitali, eliminando le barriere tecnologiche che possono impedire la navigazione ad alcune categorie di utenti.